Pubblicata il 18/12/2002
Non più mèta di viaggi
ad esplorar l'ignoto,
Luna, che sola resti
unica mia certezza
di tempestose notti,
torna a segnar soltanto
il tempo della vita
e a illuminar nel buio
il cuore d'un poeta,
chè di malinconia
è colma la sua penna.

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Scritta nel 1994 ma dedicata oggi alla nostra Milady.
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Alla luna....dedico preghiere e pianti..lacrime nostalgiche e sorrisi perduti....annoiata forse mi ascolta... proprio lei che il cuor di ogni poeta conosce e che di malinconia ogni verso dipinge
Mary*

il 18/12/2002 alle 13:17

Cavolo! La musa che ispirò il sommo Leopardi colpisce ancoraaa, e con bell'effettooo, e con dedica ancheee :-))) Bel brano "classicheggiante" e moderatamente malinconico Gaetano. Bravo!
Un caro saluto.
Max

il 18/12/2002 alle 17:10

Grazie Ale.
Ti manderò presto un messaggio.
Gaetano

il 18/12/2002 alle 21:30

E ancora grazieeeeeee.
Oggi era davvero giornata di dediche.
A presto.
Gaetano

il 18/12/2002 alle 21:32

che dirti Lupo..? che il sentire che ci ac
comuna si allarga al nostro amore per la luna...e che in cielo, adorata e cantata sempre ci indichi il giusto percorso per dolcezze e dolori..Un tenero augurio Lupotto..Milady

il 20/12/2002 alle 11:04