Pubblicata il 21/03/2015
La veste di lutto
chiude un po’ tutto
scavando la strada
con spada affilata
d’amaro e dolor.
tratteggia memoria
del perso la storia
turbandoci il cor.
miti quinte del tempo,
le nebbie sopiranno
il passeggero affanno
e ogni strazio o pianto
supplirà l’oblio.
seguiterà fittizio
l’incanto dell’osare;
l’inseguire il brio
e questo vano fare.
ci s’illude ancora
di dominare l’ora,
d’imbavagliare il tempo,
modellar la fine,
truccarla come inizio,
confondere i tramonti
per albe difettose,
gestir tutte le cose
se fossero al debutto,
scordandoci l’agguato
del crudele lutto.
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Il titolo è d'impatto, ma.. oggi come oggi.. è persino obbligatorio evidenziarlo! Una poesia che scava nella più profonda essenza della dignità umana e la mette in risalto evidenziando gli ineludibili attacchi esterni! Molto toccante Sir Morris

il 22/03/2015 alle 13:30
Jul

Molto profonda, evidenza le nostre illusioni implacabilmente...

il 22/03/2015 alle 15:05

Poesia profonda nella verita', in saluto

il 23/03/2015 alle 16:49

Scrittura arguta e saggia...come attraversata da una sottile ironia e da un sorridere amaro alla vita. Bei testi, caro Ugo. anna

il 29/03/2015 alle 12:45