Pubblicata il 24/09/2001
Vedi, io non ho
altro da offrirti che le foto appese all'entrata, quelle
rose secche appese di fianco frasi
marcite nel letto di ferro battuto, dentro
tutta l'immobilità delle stanze
e mia.
C'è che ci volevi tu con
un occhio di cicala e l'altro di gatta a
rianimare la mia lingua d'assenzio, e non
soltanto nella casa o appena poggiata nel cuore

come un vaso di gerani nuovi alla finestra.
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cara Adriana, credimi, è la prima volta che rispondo a qualcuno via internet, e mi fa piacere il tuo apprezzamento -per altro corrisposto.
a presto alberto

il 25/09/2001 alle 18:29

STUPENDA!!!!!!!!!!

il 03/08/2005 alle 22:04