Pubblicata il 21/03/2015
Alba oramai...
forse decisamente
più che un'alba

mezza aranciata
langue sulla tovaglia
alcune molliche
fanno da corteo
ad un bicchiere di vino
morto sul tavolo

un tovagliolo da te baciato
sporco di candido rossetto
presagisce rubizze atrocità

tutto è felicemente
sconnessamente irreale
colloquialmente
inquietante

un tappo orfano
giace come un cadavere
sull'insugherata immobile
forse spia inanimata
di loschi presagi

non ricordo niente
forse una vacanza sul mar rosso
od all'inferno non so

ed ho strisciato come un automa
fino in cucina a raccattare felicità

ma il sole non c'è e non m'è amico
e vorrei uscire con te per illuminarlo
agganciandoci ancora alla luce
che un tempo fu tempio d'amore

le Parche non c'entrano niente
e forse di me si occuperanno un dì ...
ma forse son io per te loro sostituto in tal caso?

non so.....
troppa confusione
in questa merda di testa
egoista e malata
da quando mi tintinnasti
i decibel di una separazione

ed era per questo
che avevamo programmato un'ultima cena
a casa mia...
e tu sei venuta per me,
solo per me
solo per dirmi che non ero più di te
e che mai lo sarei più stato....

ma no, sono una brava persona
mi ripeto
ed il sole è sempre più rapido in alto
fino ad infiammare le contraddizioni
dei pensieri liquefatti d'una statua di cera
che s'illudeva d'avere umani sentimenti...

torno indietro come un immemore resuscitato
e gli incubi sul tavolo sembrano prendere corpo luciferino
mentre li trovo con te sul letto matrimoniale
con la gola squarciata accanto alla mia piazza
a declamare la sorpresa insanguinata
d'uno stupore mai e poi mai previsto

e ora?

che faccio?

chiamo i carabinieri
od organizzo il delitto perfetto?

in ogni caso

sono un maschio bastardo.
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Emozionante sino all'ultimo verso riverso su quel letto contaminato dall'essenza che fu! Sir Morris

il 21/03/2015 alle 16:40

lirica originale e descrittiva molto particolareggiata

il 29/03/2015 alle 06:51