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Pubblicata il 16/03/2015
il castello di rota (rev)
(abba, abba, cdc, cdc)

a turno, con legna umida raccolta
tra le frasche, teniamo il fuoco acceso,
mentre il castello, imponente e proteso,
d'improvviso scompare in una volta

di fitta nebbia dal vento sconvolta,
con forte getto penetrante e teso,
che spinge il freddo soffio, inatteso,
a ravvivar la fiamma ormai dissolta.

per un attimo un brivido m'assale
ma subito svanisce al diradare
della nebbia, che l'erto colle sale,

lasciando bene in vista tetre sale
percorse a tratti da diafano andare
di ombre e, di nuovo, l'animo trasale.

ravenna 16/03/2015
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Una descrizione impeccabile dentro un componiento tecnicamente esaustivo. Questo è RacRa: un poeta Delizioso! Sir Morris

il 16/03/2015 alle 13:34

Grazie Sir Morris per i tuoi puntuali e critici commenti che leggo sempre con molta attenzione. Ho ritenuto opportuno revisionare la poesia per meglio esprimere i miei sentimenti, cercando di migliorare la parte metrica che ritengo essere un parte importante di un componimento in versi. Ti auguro un buon pomeriggio. Racar49

il 16/03/2015 alle 14:31