Pubblicata il 22/02/2015
Dimentica la sera che è andata,
l'effluvio di interne mareggiate;
fatale livore alla pelle, dell'eco
che assorbe ritratti già elusi.

La sala nel glicine eroso
conserva ansietà di una vita;
e l'arco che impiglia le notti,
dispone trionfi alterni e lontani.

Il quadro ora soffre vertigini
estese; d'inganno d'amore
che s'anima in fretta, scuotendo
la mano dai pigri contorni.

Un salto impennato provvede
ai suoi bordi, così che l'ardore
in breve conquisti un passo
inverato nei cicli di storia.
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L'arte nell'arte! Visione oculata ed introspettiva di un mondo nel mondo! Sir Morris

il 22/02/2015 alle 11:22