Pubblicata il 02/01/2015
di lei solo il candore
prediligo,
non il gelido abbraccio
come morsa di ghiaccio.

di lei ammiro
la caduta lieve
e silenziosa,
non il manto greve
che nel giardino
fa gelar la rosa.

di lei mi piace l’attesa,
che giunge
col passo silente:
negli orti assopiti
più nessun ala si sente.

di Lei mi piace lo stupore
che semina negli occhi
dei bimbi;
quel fiocco di bambagia
che ogni cosa bacia.

*Per la straordinaria nevicata
dell’8 marzo 1987.
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Bella e vivace! Complimenti, Anny! Sir Morris

il 02/01/2015 alle 21:16

non c'ero allora ma tu trasporti cara anna...poi la mia neve così amata è dolce anche in ogni era del mondo...auguri ti abbraccio, andrea

il 02/01/2015 alle 21:20

Volevo sottolineare solo una cosa, e cioè che la parola NEVE non viene mai usata in questo testo.pur parlando di Lei.

il 12/01/2015 alle 22:17