Pubblicata il 14/11/2014
Adesso farò una poesia
così come un faro che
nella tormenta indichi
la rotta agli aggiustati
prima che si scassino
sullo schermo a cristalli solidi
una poesia bellerrima
che gira come i testicoli
quando girano a 360°
così vorticosamente che
si spampanano scintille
fino a Città del Capo Horn
è un avviso ai naviganti
che mollano nella vasca
i loro velieri di carta
pochi minuti prima di lanciarsi
con bagagli a mano e masserizie
dalla scala a chiocciola antincendio
morendo come lumache felici
nella fatidica ora della siesta
e pensi mannaggia non è
che dalla distrazione di cui sono
un portavalori tarato dalla nascita
ho dimenticato d'accendere il faro?
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Molto carina! Bravo, Acine! Sir Morris

il 15/11/2014 alle 00:22

Illuminante!Complimenti

il 15/11/2014 alle 22:07

grazieee a voi!

il 17/11/2014 alle 15:24