Pubblicata il 22/09/2001
dall'archivio della II edizione del premio nazionale di poesia "Igino Giordani"
di T. Traìna

La strada passa dove ormai il rumore
della città s'è spento,
caduto in quella terra di nessuno
erba non più, non ancora cemento.
S'è chiuso dentro un cuore che germoglia
tutto quel grande verde di una volta,
sulla collina troppa luce, alberi
che non ci sono più.
Dicono dalle case
che lì si sono radunati, attendono
animali feroci giorno e notte
che una vipera c'è sotto ogni pietra.
Credo sian stati gli alberi
a dire queste cose, alberi e vento
avvolti in un sussurro nell'orecchio
dei bambini che dormono.
Sanno oramai che gli uomini non sono
che i bambini d'un tempo. S'è indurito
quel cuore che è rimasto
come è più duro il cuore di chi resta.
Vigila sulla punta del cipresso
la gazza di vedetta
e la lumaca all'umido se rompe
la terra per brucare
porta con sé ogni cosa
meno lenta che può tra foglia e foglia.
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