Pubblicata il 22/09/2001
Dall'archivio della II edizione del Premio nazionale di poesia "Igino Giordani"
di A. Ziliani

Come lacrime
il vento le strappa agli alberi.

Sottili e appassite.
Dormienti veli che rincorrono sogni.

Appese ai pensieri
come fogli di carta su cui vorrei scrivere.

Sulla ghiaia bianca
o su prato bagnato riposano. Non sarà in eterno.

Gialle ma non del sole.
Corrose dalle stagioni che lente le sfioreranno.

Avide,
protese verso un cielo incolore.

Gioiose e spente
nel breve momento che le vedrà finire.

Rotonde, aguzze.
Avranno pieghe enormi che strozzeranno loro il respiro.

Viaggiatrici leggiadre.
Danzatrici senza luce e senza ombra.

Pezzi di mosaico antico
che guardo da dietro i vetri dei miei occhi.
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)