Pubblicata il 22/09/2001
La luce che arriva dall'orizzonte
sa di un mondo da poco nato
di una tenebra dissolta
di una vita appena sbocciata.
Chiudo gli occhi, un respiro profondo
mi riempio di piacevoli sensazioni
di ricordi, di confronti
che il tempo non ha cancellato.
Il freddo dell'acqua ai miei piedi
il canto sommesso di piccole onde
il grido lontano di un gabbiano
un odore salmastro, piccole voci
in arrivo, in corsa su una sabbia bagnata.
Ricordi vissuti in un tempo lontano
tornano sempre, tornano a vivere
infiniti brandelli di storia trascorsa
di una meraviglia che non conosce fine.
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