Pubblicata il 04/05/2014
Memorie cadute tra un semaforo rosso
e una rotonda signora mi torna alla mente
mia madre più non abita questo mondo
come sarebbe visto da lei il suo cucciolo
uomo mi ha fatto mentre in automobile mi trovo
uomo veloce che passa di storia in storia
mentre lei una sola grande storia che cominciava così
c'era la guerra e non si poteva fare tutto
c'era stata la guerra e tutto era cambiato...
passavano anni per costruire le scelte
scendevano sere e stagioni e figli
che riempivano la pancia prima di parlare
la vita era ferma e scorreva lentamente
ragazzo non mi abituavo
tutto era troppo poco e lento e duro
ma era accanto a me il cadavere del nonno
zoppo, era accanto a me il velo di quelle suore
che copriva lo smacco della guerra
la povertà negata dalla dignità indurita
nascosta dentro una casa bombardata.
quel matrimonio ricostruì la casa
era necessario, dal cielo erano caduti gli dei
a risollevare le persone perdute
a ridare loro una faccia, ad impartire la storia
a farci sentire il peso, la responsabilità
di vivere come dei comuni mortali
che hanno bisogno di guidare il dolore
di dare ad esso un significato
di farlo diventare il motore della storia...
...adesso che il semaforo è verde.
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e la vita continua...questo è il bello!!!

il 05/05/2014 alle 15:36