Pubblicata il 21/09/2001
Vincitrice del premio speciale nella II edizione del premio "I. Giordani"
di P. Salamone

Oltre i sei passi per dieci
della mia stanza...
le Colonne d'Ercole,
il mugugno degli Oceani.

Chissà la forma delle case,
la lunghezza delle strade
il colore dei profumi...?

A rompere il mio tempo a grumi
la voce di mia madre, luce lunare,
che abbassa l'alta marea dei miei tarli.

Posato sulla soglia
ho imparato ad ascoltare il vento
a carezzare i raggi indolenti
del sole autunnale,
ad inseguire come cavallette
voci, rumori... il lamento lontano dei cani.

Alcuni, passando, mi gettano cime di parole
nel pantàno, perché mi salvi...
di altri avverto il silenzio sospetto
gli sguardi distratti come su manichino
in vetrina di negozio.

A volte sprofondo in abissi di sconforto
... ma eccomi appeso, come per incanto,
ad un accordo di piano
ad una scia di profumo
al filo di un ricordo...

Chissà che stupido agli occhi della gente
mentre rido alle storie sempre nuove

che ogni giorno mi racconto...!
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