Donna

Donna
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Pubblicata da PoeticHouse Giovedì, 6 di Marzo del 2014

ei capo dopo aver sudato le sette fatidiche camicie ,ne sudero' altre per farti i complimenti in capriole ,veramente profonda ,un salutone

il 06/03/2014 alle 16:10

Profonda da far quasi male, bella da commuovere... una poesia nella poesia. Bravissimo Chiara

il 06/03/2014 alle 19:37
Jul

Caro Sergio, molte donne hanno letto commuovendosi. Ciao, Giulòia

il 06/03/2014 alle 20:25

....caro zordoz, il caso mi ha fatto nascere maschio.....non dico altro .....commosso nuoto nel mare amniotico cercando di cancellare la sofferenza che devasta l' universo femminile.....; un abbraccio, rom.

il 07/03/2014 alle 00:36

Grazie per come hai saputo dipingere di sole questo ritratto di Donna!

il 08/03/2014 alle 12:52

Caro Sergio, questa tua, è l'essenza della donna, quello che ogni uomo dovrebbe imparare e ricordare...immagini così vere e pure da sembrare irreali considerando i tempi....complimnti davvero ti abbraccio caro amico, viva le donne ed auguri a chi è già passata e passerà...andrea^^

il 08/03/2014 alle 16:41

Qualcuno ha scritto: " La lingua non ha ossa, ma spacca le ossa". Le parole sono lo strumento per descrivere la bellezza del creato di cui la donna è progenie di se stessa. Il tuo testo è una solare esaltazione del dono che Dio fece all'uomo. Un grazie a te e un augurio di vita alle donne.

il 10/03/2014 alle 11:36

gpaolocci, grazie per le sette camicie sudate e per le capriole, sempre apprezzate..Sergio

il 11/03/2014 alle 05:45

Gail. questi versi sono la sedimentazione di un pensiero, contrastato, forse doloroso, ma solo un piccolo contributo mio, ad una ricorrenza, non solo commemorativa.Sergio

il 11/03/2014 alle 05:48

Jul, una commozione quella che tu dici che mi è tato più cara, quanto più provenente da una donna. Sergio

il 11/03/2014 alle 05:50

Rom. è così, uomini per caso, lo siamo senza mertito alcuno, ma questo non ci esime dall'appartenere a quella metà del cielo, che è convinta che l'altra di metà gli spetti per noblesse oblige...prendiamoci ciascuno la nostra parte di responsabilità...Sergio

il 11/03/2014 alle 05:54

Cosimo "le donne, stramaledette di bellezza e mistero inarrivabile," hai detto delle parole che mi hanno fatto comprendere quanto e come e in che maniera la tua sensibilità di uomo prima ancora che di poeta, ti porti a considerare il multiverso femminile. Sono lieto che i miei versi abbiano riscosso il tuo plauso, e ti ringrazio assai per questo tuo commento che impreziosisce di più i miei minimi versi.Sergio

il 11/03/2014 alle 06:00

Annysea, un ritratto, come tu lo hai definito carico di sole, ma anche di consapevole ammissione di pochezza maschile..Sergio

il 11/03/2014 alle 06:10

Andrea, mala tempora currunt, a leggere la cronaca di questi giorni, sucessivi alla ricorrenza dell'otto marzo, viene da chiedersi quanta strada ancora deve compiere il genere maschile per riuscire a sopportare di essere solo uomo , o uomo solo. grazie per le tue parole, Sergio

il 11/03/2014 alle 06:15

Decio, mi associo al tuo augurio, anche se basta scorrerela cronaca, come ho detto ad Andrea, per renderci conto, quanto lontani siamo ancora dall'essere capaci di trovare in noi stessi la nostra compiutezza...Grazie, sergio

il 11/03/2014 alle 06:17

Profondamente bella e toccante ....grazie Gabriela.

il 08/05/2015 alle 19:32

Credevo di amare la donna come unica essere meritevole delle mie massime attenzioni, ma dopo aver letto delle tue considerazioni mi inchino. Un saluto eclisse

il 09/05/2015 alle 17:02
donna
donna acqua di sole
il primo raggio è per te
siediti ed ascolta
questo giallo pensiero.

al tuo seno donna, ogni essere,
il tuo grembo tutti i vagiti partorisce
è il fuoco della vita il tuo utero
è lì che ognuno nasce ed è li
che tanto uomo muore.
riemergi tu, ogni volta dalla tua placenta
e si stacca grondante dalle tue pareti l’esistenza
non quando o chi o come
tutti naquero da te, in te, per mezzo di te
sei il dio terreno di questo nostro genere
concepisci la vita
nell'anima prima ancora che il corpo sappia o possa
o voglia o riesca
anche fuori da te,con altre te, con altri loro, tutti;
il menarca che segna vermiglio la tua esistenza.
è il pedaggio che paghi alla via crucis delle femmine,
per avere il tuo corpo .possederlo, dominarlo, domarlo, comandarlo
ti velano, legano, azzerano, abusano
segregandoti, infibuladoti, comprandoti, temendoti.
usando l'amore su di te come un giogo
la passione come alibi, la gelosia come arma.
amori falsi, bestemmia di uomini guasti,
ragazzi, mariti, amanti, padri, fratelli, figli anche
che s'arrogano su di te
orrori ciechi di bestie
paura ancestrale maschia di vederti
libera, sola, una, felice.
l'uomo che pure tu hai partorito
non sà stare e fare senza di te
per questo ti lega con la filigrana
ti violenta con l'egoismo
ti imprigiona con la morale
ti incesta con ogni abominio.
oh donna quanti millenni di espiazione
dovremo penitenziare noi uomini
che nutri col tuo sangue prima, del tuo latte poi

nelle le tue lacrime sempre.
lacrime, mare amniotico dal quale siamo esuli
come un l’ombra dalla luce
con nell’anima l’angoscia irrisolta di spartimento
cordone che non sappiamo recidere dell’egoismo
che ci mangia dentro.
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