Pubblicata il 21/09/2001
La radio. Ma cos'è ?
Un filo sottile che lega i pensieri
espressi in tante sommesse parole
che nega gli spazi, che toglie i confini.
Che strana la vita, mai sazia
di ricchezze, di allori, di sapori,
di immagini, di colori, di dolci visioni
mai doma di quello che abbiamo.
Accendo la radio e la tua voce
è una brezza leggera che culla i miei sogni
mi sfiora e mi porta lontano
dove echi profondi si rincorrono
in una melodia senza fine.
Dove sei ? Voce lontana
guardo il mare, fin dove arriva lo sguardo
forse oltre l'orizzonte visibile
là, dove il cielo e l'acqua
si uniscono in un amplesso d'amore.
Chiudo gli occhi e ti penso
il tuo corpo è un'ombra sottile
che sfida i riflessi del sole
mentre bagna d'oro i tuoi capelli.
Questo è un istante di gioia, e la mente vola
si libra nell'aria di un fresco mattino
mentre la mano stringe la piccola radio
cercando inutilmente di trattenerti.
Poi la voce si attenua, e dolcemente
si perde nel mormorio del vento.


Luigi Simonetti
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il 10/03/2003 alle 23:34

...perchè non dici nulla ?

il 11/03/2003 alle 00:19