Pubblicata il 14/02/2014
Cogli dell’anima vergine
lo scroscio di ruscelli di desiderio,
da troppo tempo bramo
sentire le tue dita tra i capelli
quando mi dirai, finalmente "amore"
con voce soffocata di passione.

E avrai la voce del vento,
e avrai il fragore del mare,
la carezza bruciante del sole,
le azzurre chiarità d’aprile.

Amo di te, i silenzi che tracciano rotte sconosciute,
amo le parole controvento che agitano vessilli di gelosia,
amo gli umori strani che mi fanno anelare il sereno,
amo di te la ruga della fronte,
l’argento dei capelli che segna zone d’ombra,
l’assillo che ti tormenta l’esistenza,
quell’ assillo che ora e per sempre,
sarà il mio vessillo d’amore per te,
mio signore, mio re.

Amo di te
la paura che ti ghermisce
quando cammini a ridosso di un desiderio
quando la luna ti s’impiglia tra i capelli,
quando peschi pesci d’argento,
per farmene lanterne nelle notti d’insonnia.

Amo tutto di te,
amo il suono del tuo passo
quando oltrepassi la soglia del sogno,
il rumore di un tuo pensiero
quando ti sorprendi a parlarmi sottovoce
e a chiamarmi col nome che sai...
e plani dolcemente sui miei fianchi
e riposi finalmente sul mio cuore...
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e tu volevi abbandonare?

il 15/02/2014 alle 12:44

a volte posare qui un nostro testo è come deporre il proprio figlio sull'ara sacrificale...della nostra stessa vanità! Grazie.

il 15/02/2014 alle 13:57

Guarda qui quella che non sa più scrivere.... Vai alla grande! Baci patty

il 17/02/2014 alle 07:52

nell'immensita' delle tue parole faccio capriole (ci fa' pure rima) dalla bellezza di come nasce un fiore (fiore sta per il testo) brava,un saluto

il 17/02/2014 alle 19:04

un canto che avvolge e scalda...passionale e sincera, evocativa che più non si potrebbe, dolce e sensuale pure, complimenti cara anna, ti abbraccio, andrea.....

il 27/02/2014 alle 01:45

mi è piaicuta motlo soprattutto la quarta strofa.

il 14/03/2014 alle 13:15