Pubblicata il 13/12/2013
Solo qualche parola la spenso per te,
se per un attimo ascolto il mio sentimento
tu non sei che zampillo del fuoco che mi porto:
forse origine, forse parte del tutto.
aprivo una finestra,
ne filtrava il profumo primaverile di mia età
quel calore dorato
come raggi sulla pelle, striati di bianca pesca.
la aprivo sulla via
di cui conosco l'insignificante e il troppo
invasata da una noia classica.
e schiuse le persiane c'eri tu, sfacciato!
non più la solita via, nè il cielo
in guerriglia perpetua col cemento d'un aggregato fumoso,
nel fetore del sole sbiadito.
né ancora più in là le mie care colline.
c'eri tu, così immenso
che da pochi centimetri
come avresti potuto essere diverso?
padre, mio amante, amico mio.
che importanza hanno gli artifici dei secoli?
mere illusioni, chimere dell'umanità.
così disillusa e sognante
tremavo fra le tue carezze.
lasciavo che mi riempissi con lo sguardo,
nutrendomi d'ogni brivido,
dibattendomi nell'overdose del sublime.
nel desiderio, nella tua memoria
volevo che le tue mani ricordassero di me.
parlami ancora,
scaccia le paure anonime di questo tempo
sfatando i silenzi, navigando gli spazi,
dolcissima trasgressione.
chiudo la finestra e resto sola per un poco.
la lezione l'ho imparata a memoria, maestro!
solo qualche parola la spenderò per te, cosa piccola, senza appartenenze.
quale sono anch'io.
  • Attualmente 3.33333/5 meriti.
3,3/5 meriti (6 voti)

Una gran bella poesia da leggere sicuramente! Brava

il 13/12/2013 alle 11:16

mi e'molto piaciuta marinella

il 13/12/2013 alle 15:18

che dire? lunga mielosa con tanti paroloni (che non rimaranno impressi) ma bella!!!!!!!!!!!

il 18/12/2013 alle 12:25

non che io non sappia accettare una critica ma la tua è talmente annoiata e sterile che la potevi evitare. Non è una poesia d'amore e i "paroloni" (quali?!) non stanno lì a caso...che non è chiaro il senso questo si lo puoi dire e mi sembra evidente :)

il 18/12/2013 alle 20:59

brava :-)!

il 20/12/2013 alle 16:34