Pubblicata il 06/12/2013
quel giorno,
oppressa da indicibile tedio,
chiamerò a raccolta le mie muse,
le pregherò di porgermi un aiuto.

quel giorno innalzerò
covoni di parole, saranno immensi
e altissimi,
li immolerò all’amore,
dal rogo, si leveranno scintille
di policromi desideri abortiti,
di ali e vele strappate.
di parole tagliate con lame di fuoco,
sul nascere,
prima ancora di riuscire,
per un istante, a vivere.

pensieri e aneliti perduti, smarrimenti onirici,
labirinti esistenziali, esiti imprevedibili.
il sogno, divenuto "aguzzino" del vivere,
dipendente, aggrappato, totalmente "inerme e indifeso",
come cucciolo di acquatiche vite,
che suscita tenerezza infinita,
in coloro che abitano il mare
il mare,
il mare,
il mare dentro il mare,
sotto il mare,
penetrati dal mare,
posseduti dal mare,
allamati dal mare,
prigionieri del mare,
sudditi del mare,
inquilini abusivi del mare,
sfrattati dalle onde anomale,
deprivati dalla sua musica sinfonica
dai suoi inusitati boleri,
dalle sue struggenti “toccate e fughe”,

il mare,
quel mare, che forse, non vedrò mai.
anzi ne sono certa.
morirò, in un rogo di parole.
senza Aver Visto il Mare.
senza essermi smarrita,
nello sguardo del mare.
senza aver baciato il mare,
senza aver visto nascere l'alba sul mare,
senza aver salutato il sole che s'inabissa nel mare
senza aver sentito sulle labbra
il sapore dolceamaro del mare
senza averne aspirato i profumi notturni,
gli umori liquidi più segreti,
senza aver colto la rosa azzurra
sbocciata sul prato del mare.
senza aver toccato la pelle del mare,
l’impossibile Mare.
inarrivabile mare,
il cosmico mare,
il mare sotto- e sopra- di Me.
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Un mare di visioni mai perse! Brava!

il 06/12/2013 alle 18:06

Le muse tramutate in sirene son giunte a rivelarti le parole del mare e dei suoi segreti, dono per pochi poeti/esse....benchè di struttura possa essere migliore....l'intensità, la naturalezza e tutto ciò che la compone la rende meravigliosa...l'impetuosità di alcune strofe mi hanno ricordato un testo di Shelley di cui ti lascio dei versi(centra poco col mare ma per intensità e bellezza x me è avvicinabile): "Selvatico Spirito che sei/in movimento e dovunque, che/distruggi e che salvi, ascoltami, ascoltami"..............."Tu che hai svegliato il blu Mediterraneo/dai sogni estivi che sognava, mentre/correnti cristalline lo cullavano......nel più intenso tempo delle onde, ricoperti/di azzurro muschio e fiori così dolci, che/non si può dipingerli"......"Alzami, alzami, io onda, io foglia, io nube"...................ti abbraccio anna, andrea^^

il 06/12/2013 alle 20:00
Raf

un mare travolgente di parole! Wow!

il 09/12/2013 alle 14:10

sono ormai cenere di parole, perdute definitivamente...ma quanto amore hanno saputo dare a questo povero cuore.

il 08/01/2014 alle 15:32

parole,immagini ,emozioni e quel mare...sei grande marinella

il 14/06/2016 alle 20:33

Grazie Marinella, Andrea, Sir..a distanza di tempo è sempre bello leggere i vostri commenti.

il 14/06/2016 alle 21:48