Pubblicata il 02/11/2013
ormai è solitaria la vigna che amasti
nel rito di parole cadute, come foglie morte, al suolo.

solo ora pesano i silenzi
e le parole non dette volteggiano impazzite,
negli atri della memoria.

passi titani risuonano tra i filari
ad infrangere cattedrali di reciproco egoismo;
a sconfiggere ombre di presenze mancate.

muraglie, le parole taciute, i gesti incompiuti,
la carezza non data per eccesso di pudore.

ma, troppo presto si compì per te la temuta profezia:
come tuono venuto da lontano
come folgore che si abbatte d’improvviso.

ti prego, narrami ancora li cunti
della mia infanzia dorata:
donami ancora grappoli rossi, preziosi come rubini,
ai miei occhi di bambina.

soltanto al crocevia
mi permettesti di prenderti la mano
e percorrere al tuo fianco l'ultimo tratto di vita,
sconvolgendo relazioni verticali
radicate nelle vene contadine.

e madre tua divenni,
terapie d'amore m'inventai,
per un lampo di luce nei tuoi occhi.

tu, padre, la vigna abbattuta
che riscattasti abissi di silenzio
pronunciando, con l'anima alla gola,
con ritrovato amore, il nome mio.
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Respirano aria di commozione questi versi, le tematiche trattate sono consone al passo del ritmo ed esprimono bellamente e intensamente l’affanno dell’autore.

il 02/11/2013 alle 11:48

Gradita

il 02/11/2013 alle 14:51

Colma di emozione e sentimento, ben scritta.

il 02/11/2013 alle 17:13

Molto bella ed emozionante.

il 02/11/2013 alle 17:20

Bellissima.... Un'emozionante lettura. Baci,patty

il 02/11/2013 alle 18:40

un ricordo pieno di sentimento di suggestioni e anche di tristezza che scende fino al cuore marinella

il 02/11/2013 alle 18:54

L'eleganza delle espressioni la finezza delle parole la tristezza colma di dolcezza fanno di questa poesia un tuo ennesimo capolavoro. Ciao Anna un forte abbraccio pieno di affetto e di commozione Giorgio

il 02/11/2013 alle 22:01

Amici, vi prometto che non pubblicherò più poesie di questo genere... non voglio farvi piangere.. Vi ringrazio tutti!

il 02/11/2013 alle 22:13

è sempre un piacere rileggere questo testo cara anna, per me le puoi pubblicare quanto vuoi, il pianto è un espressione del vivere in fondo, negarlo o reprimerlo equivale a non esistere secondo me....testi tristi, testi felici, testi arrabbiati, testi innamorati, testi pazzi...se sono sinceri allora hanno ragione di vivere, altrimenti sono lettere assemblate....ti abbraccio poetessa, andrea^^

il 03/11/2013 alle 01:35

momenti vissuti che diventano teneri e reali fotogrammi che anche diversamente molti abitanti di poetichouse hanno vissuto ,poesia immensamente emozionate che ti trascina con le sue parole ,un applauso clap clap clap clap il tempo dell'applauso sceglilo tu e' a piacere,un salutone domenicale

il 03/11/2013 alle 12:12

Paolocci sei Forteeeeeee, Grazie a tutti per i vostri commenti!

il 03/11/2013 alle 12:44

Non è mai troppo tardi per una carezza mancata o per una parola taciuta per troppo pudore. Una carezza sul tuo cuore quel nome pronunciato con ritrovato amore. Versi molto intensi e struggenti, che ho sentito sulla pelle e nel cuore. Grazie e brava...Ciaooo

il 03/11/2013 alle 19:06

Questa lettura mi ha trasportato nelle vigne di mio nonno , ricordi di infanzia. bRAVA

il 06/11/2013 alle 08:06

di grande impatto veramente....risulterebbe ancora più eccelsa se venisse declamata...ciao, fra

il 05/12/2013 alle 13:14

Talvolta fra i filari di una vigna si scorgono dei luccichii dorati, sono acini maturi...o forse versi che trovano posto nel vissuto di ognuno. E allora la silenziosa lettura passa lentamente da chi la compone a chi la accoglie. Vigna speciale Anna. Arlette

il 28/02/2015 alle 15:18