Pubblicata il 31/10/2013
Una linea sottile di confine
tra la mia età e la tua
giovane uomo che mi discendi
mi chiedo come l’occhio tuo
guarderà l’orizzonte
e se ancora lì sarà l’oriente.
so già che nitida la vista ci sconvolgerà
guardare nei tuoi occhi il mio futuro
mi meraviglierà
estraneo si sentirà il cuore mio antico,
da parte tremerà la voce mia
terrena frode la lealtà
aspetterà e vivrà a me la sorte,
ferma la tua voce aspetterò
seppellir il mio solingo uscio.
cercherò nella memoria cercherò
di ristabilir il senso e la vana gloria
di chi ti originò ed allevò
come una freccia scoccata
sulla mia paura.
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Molto delicata

il 31/10/2013 alle 09:36

Tu scrivi bene, ma questa poesia mi ha scosso, mi suona tragica.

il 31/10/2013 alle 20:01

Io l'ho solo scritta e non ti saprei neanche dire il perché, il resto non lo so...

il 01/11/2013 alle 23:22