Pubblicata il 23/11/2002
Contraddizione, mio segno umano,
appena offeso da un assiduo amore della vita.
Io non so cosa voglio, né dove voglio andare
e l’inquietudine come un fiume impetuoso
mi trascina.

Aspetta a liberarmi,
aspettami soltanto per un attimo.
Anch’io con te verrò,
quando, staccato da ogni affanno e fremito,
in una calma improvvisa di prato,
uscirò per un transito d’ombra
da questa parvenza di luce.

Vorrei che un solo amico mi scoprisse
(come per troppo poco amore non ha saputo mia madre),
come non può la mia compagna,
e, forse, mia figlia non vorrà,
vorrei che un solo amico mi dicesse:
“guarda, questo ritratto è il tuo”.



Luca
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conosco bene le tue sensazioni il tuo malessere lo provo ogni giorno anche io ti sono vicina ester

il 23/11/2002 alle 12:34