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Pubblicata il 14/08/2013
E’ cresciuta l’assenza del tempo
che ritorna afa di un cielo incolore,
che turba azzurra di luce l’aurora
sulla moria di irrequieti bisogni.
e’ cresciuta la voglia di lei smarrita
che ha dismesso parole e gemiti.
sorprende ancora il fiume d’ingegno
che travalicava la mente e ruzzava
tra le biglie del passato incantato.
e’ cresciuta l’attesa di lei spaurita
che ha intrecciato i suoi limiti ai miei.
lei snoda la bugiarda illusione
che affascina parole e intenzioni.
e’ cresciuta l’assenza del tempo
che ci rendeva inconsueti amanti,
che rubava i sorrisi di distorta indifferenza.
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e al soffiare del libeccio, si diffondono le parole, d'un ricordo, d'un amore, tanto dolce, tanto amaro...brevi immagini estatiche che mi sono piaciute molto, in un lessico che rapisce...complimenti davvero Decio, ti abbraccio, buon ferragosto, andrea

il 14/08/2013 alle 22:48

Molto bella, scorrevole e mai banale!

il 15/08/2013 alle 02:41

Veramente ben scritta e strutturata a parer mio questa lirica che è disseminata di frasi che paiono aforsmi tanto sono concise e pregne significato, ne scarutisce una atmosfera languida e nel contempo disincantata che risponde alla rassegnazione con una consapevolezza dolorosa ed autentica, in cui il lei, l'altro essere, è una declinazione indipensabile e inesplicabile di bisogno e rifugio ma anche di delusione e dolore. "Questo è il paradosso dell'amore fra l'uomo e la donna: due infiniti si incontrano con due limiti" parole di Rilke ..Sergio

il 15/08/2013 alle 06:30

Caro Decio, dopo i commentatori che mi hanno preceduto, non posso far altro che unirmi al loro plauso. Un abbraccio,patty

il 15/08/2013 alle 08:04

Il riposo della mia mente nel leggere i vostri pertinenti commenti... Grazie.

il 17/08/2013 alle 12:19