Pubblicata il 13/08/2013
quando morirò,
non serrate le persiane
della mia stanza;
la luna vi passerà ogni notte
a lanciarmi coriandoli di musica
per farmene bracciali per i polsi
che tintinnino nel luogo del Silenzio.

quando morirò, non estirpate i miei roseti,
nasceranno ancora boccioli di rose
come bocche d’infantile stupore,
come il profumo del corsetto di mia madre.

quando morirò, serratemi bene le palpebre
ebbre di luce;
premete forte i vostri polpastrelli,
sulle cupole invidiate dalle Pleiadi,
sugli sguardi rapiti dall'aurora
sui catini colmi d’acqua lustrale.

non vorrei riaprirli su di voi
che siete morti, ormai da troppo tempo.

quando morirò, custodite le mie carte;
sono larve di creature iridescenti
che a suo tempo si leveranno in volo:
sono rivoli sospesi sui deserti che abitate.

quando morirò,
sarà forse in un giorno d’agosto, come questo,
non toccate il mio corpo inamidato,
saranno rigide le braccia
che molte volte vi tesi
quando eravamo insieme tra i viventi.

affondate le vostre vanghe
nel mio cuore;
vi troverete l’agata e il rubino,
lo smeraldo della speranza e l’ametista,
favi di miele e sangue di gabbiano.
sorrisi accesi e fervori d’artista.

quando morirò, non vestitevi di nero,
non importa,
sono partita per un paese felice
dove il sole s’è impigliato tra le nasse
dove la luna allatta stelle bambine,
dove il maestrale arpeggia endecasillabi,
in una valle dove scorre latte e miele
in una terra d’eterna primavera.

quando morirò,
sarà forse una notte d’agosto come questa,
quando le comete brillano di nuova iridescenza:
quando gli sguardi dei poeti dipanano la luna
fino a farne sudari per i sogni.

non ti affrettare, amico, alla mia casa:
un altro volto, non il mio, dischiuderà la porta:
io sono via, già alta sulle nubi,
io sono via, perciò non mi cercare,
io sono via, ho spento il cellulare.
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4,8/5 meriti (11 voti)

La poesia è molto bella.... ma scaccia quei pensieri! Un abbraccio,patty

il 13/08/2013 alle 09:09

Patty, la poesia è del 2006 ma il senso d'abbandono che mi prende ogni anno in questi giorni ritorna puntualmente, come una Sagra! ahahhah! Grazie Cara.

il 13/08/2013 alle 09:37

Patty, la poesia è del 2006 ma il senso d'abbandono che mi prende ogni anno in questi giorni ritorna puntualmente, come una Sagra! ahahhah! Grazie Cara.

il 13/08/2013 alle 09:37

Così mi rincuori! Questi giorni passeranno in fretta come una Sagra. Baci,patty

il 13/08/2013 alle 12:07

Mi sembra giusto descrivere ciò che non si potrà scrivere dopo! Bella!

il 13/08/2013 alle 12:51

Un canto appassionato che provoca forti emozioni ma arrivato al verso 19, inconsciamente, mi sono guardato attorno alla ricerca di un metallo ferroso…..anche arrugginito…; dolce Annysea i tuoi canti un giorno allieteranno le letture conviviali dei giusti del domani anche se gli studenti in quegli stessi giorni, come hanno fatto tutti gli studenti da che mondo è mondo, ti manderanno nel segreto del cuore dolcemente e delicatamente in quel…paese..; un abbraccio, rom.

il 13/08/2013 alle 14:32
Jul

Carissima, spesso si pensa alla morte come appuntamento inevitabile,scaccia questi tristi pensieri, la solitudine fa brutti scherzi e giri viziosi ma l'anima sensibile sopravvive ad ogni morte e si libra libera nel cielo dei vedenti del cuore... Un carissimo saluto, Giulia

il 13/08/2013 alle 16:49

Ogni volta che si verga un componimento sublime come questo si muore e si rinasce. Non è un momento triste! Hai presente l'"Arcano senza nome" dei Tarocchi? Significa rinnovamento: rinascita... Non è un momento triste! Stolcius Von Stolcenberg

il 13/08/2013 alle 23:44

è davvero molto bella...ti ho un po' trascurata e me ne dispiaccio, buon ferragosto cara anna....il testo è intenso ma non di quell'intensità che appare fasulla, o esagerata, un po' come quando c'è una troppa enfasi che fa sembrare tutto una recita delle elementari...in molti versi c'è profondità, l'immagine d'un evento che si spera più futuro che prossimo, e tutte le ipotesi e i desideri che vorresti si verificassero...un po' come un libro della Woolf...davvero bella, non so che altro dire....ti abbraccio amica cara, andrea.

il 16/08/2013 alle 02:15

Hai fatto bene a precisare che un giorno come questo già l'hai vissuto nel lontano 2006 quando hai scritto questa poesia. Come vedi non è ancora tempo per i testamenti e le persone che ti conoscono hanno più bisogno di te da viva e non da morta. Quindi.. regalaci ancora le tue straordinarie poesie. Affettuosamente Aldo.

il 18/08/2013 alle 23:02

bravo :-)

il 19/08/2013 alle 19:20

Cara Anny, pensa alla vita, per tante cose che ancora devi realizzare. Con affetto. Dora

il 20/08/2013 alle 11:26

Molto bella.è il proprio testamento,conscio dei difetti e delle proprie lacune.Ma io che l'ho concepito ho aperto gli occhi,gli altri che piangono e portano finta devozione,probabilmente conducono loro stessi una "non vita"

il 13/01/2016 alle 14:37