Pubblicata il 05/07/2013
Ho inviato lettere a terrestri, lontani da me mille anni luce:
la loro risposta attendo ancora ogni mattina.

si sono alternate stagioni di Silenzio,
prima che rispuntassero nei giardini degli altri le Viole del Pensiero.

io, testarda, dal palmo della mia mano continuo a seminare dicotiledoni
che non si schiuderanno mai.

ecco, Aprile ritorna sui mattini del Sud,
con una scaturigine di gemme,
che prorompe negli anfratti e si appunta
sui lobi della mia anima disadorna di effimero.

i rami del mio cuore sono programmati per fioriture perenni…

questa sera chiuderò i battenti della mia anima
e saluterò le colline di rosmarino
che rincorreranno i miei giorni
come il fido bastardo il suo padrone.

anche oggi imbucherò una lettera
nell’urna del Silenzio.
ma oggi è aprile, un gabbiano attraversando
i Due Mari potrebbe recarmi le attese ambasciate,
potrebbe recare nel becco la lampada azzurra delle tue Parole.

ho raccolto spighe di lavanda in un paese
immerso in un bagno di luce
e le ho adagiate, come bambine,
nella culla delle mie mani;
ho visitato città come Parigi ed ho pianto
di stupore dall’alto della Torre quando rubai
una manciata di stelle a un cielo forestiero,
da portarmi a casa come souvenir.

oggi ricordo ancora lo stupore degli altri
che non capivano il mio turbamento.

in questa tersissima notte d’Aprile ci vorrei tornare
per deporre sul sagrato del cielo il fiore dei miei versi…..
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Molto ben scritta, milady! Delicata e profumata natura!

il 05/07/2013 alle 13:34

Un viaggio introspettivo: desideri, ansie, voglia di ricominciare. Brava!

il 05/07/2013 alle 16:55

viaggio con la tua delicatezza , la forza sia con te,un saluto

il 05/07/2013 alle 19:30

Ciao carissima Anna, sei tornata alla grande con le tue carezzevoli parole. Un abbraccio,patty

il 05/07/2013 alle 20:01

cara anna questo tuo testo si compone in modo particolare ed insolito se posso dirlo, ma è talmente espressivo e vero che risulta ugualmente perfetto...mi piace l'alternarsi dei versi isolati quasi a creare un testo a sè e ad esprimere emozioni sfuggenti e poi le immagini delle strofe che uniscono desideri e ricordi in un'aura quasi visionaria...l'inizio ed alcuni passaggi mi hanno fatto venire in mente come visione il romanzo L'ATLANTE DELLE NUVOLE di un certo mitchell, espressivo e avvolgente, come il tuo testo, ciao cara un abbraccio, andrea.

il 05/07/2013 alle 20:10

caro Andrea, si tratta dello stralcio di un poemetto di cui anni addietro avrò postato qualche altra pagina " il Silenzio e la Parola" in cui la mia parola poetica che allora cominciava a balbettare, voleva uscire dal limbo del Silenzio..e chiedeva disperatamente all'amato di uscire anche lui, allo scoperto...Grazie per il tuo commento che vale mille Parole di Benvenuto...ho ritrovato infatti la mia password e posso tornare a postare come una volta.. con tutto il mio bagaglio di Parole....scusa il pasticcio di parole....ahahhaah un largo sorriso a te, Andrea.

il 05/07/2013 alle 21:10

Atena, è bello ritrovarti, grazie e mille baci...

il 05/07/2013 alle 21:10

Paolocci, sei sempre stato gentile con me, grazie.

il 05/07/2013 alle 21:11

simpaticissima....felice di ritrovarti^^

il 05/07/2013 alle 21:12

Sir Morris , grazie per il suo stile...

il 05/07/2013 alle 21:12

Aedo, si è trattato di un lungo viaggio all'interno di Me!

il 05/07/2013 alle 21:13

.....Carissima Annysea, quousque tandem ? rimarrai presso di noi...speriamo che non sia...ad libitum.....Un abbraccio, rom.

il 05/07/2013 alle 23:01

Ti ritrovo Anna con questi versi come tu dici scritti in un passato prossimo/venturo in cui evidentemente hai scorto di nuovo la forza propulsiva che li ha determinati e che ancora dura e ne fa strumento di questo ri-tornare, ne fa parola di passo per il verso e per noi che da quelli tuoi traiamo bellezza e stile. Tornando ai versi attualizzati, è evidente nella prima parte la ricerca minuziosa e precisa dei termini e delle figure che usi, versi traccaiti con la la nettezza di un bisturi, per arrivare ad un aprile di versi che si afastellano tumultuosi inseguendosi sino ai due mari che richiami immaginificamente, e poi parigi, la torre , le stelle, e l'incomprensione verso il tuo turbamento fatale per un animo che imbuca lettere nell'urna del silenzio...Bentronata Anna, la password non smarrirla ora che l'hai sotto le dita....Sergio

il 06/07/2013 alle 06:17

Non la smarrirò, ne sono certa. Grazie Sergio.

il 07/07/2013 alle 07:34