Pubblicata il 31/05/2013
Sulle punte di agili piedi viene sempre
avanti una fiaba danzando
attraversando soli che ci consumano,
notti
a nascondere gli occhi azzurri di Sheherazade

le sabbie rosse del deserto di Garmsar
accorciano il desiderio
oltre il rumore cupo della montagna c'è un rapido mondo
di corpi sottili portati qua e là dal vento
quando l'uomo si sveglia dalla morte
è laggiù che va ad abitare
tra pareti che diventano foglie
e grandi alberi illuminati dalla luna
che continuano a camminare

sospeso il respiro
è più dolce
assorbe la formula del sangue
compressa nel palmo della mano
si ascolta consumare nel sole moribondo
e nell'ultimo
della sera fiammeggiare.

ringrazio tutti per i commenti e le letture
vi tengo vicini nel cuore della Poesia
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Brava Poesia!

il 31/05/2013 alle 14:52

questa merita un bis di indefiniti applausi ,un salutone

il 31/05/2013 alle 15:19

veramente Annalisa sei da applauso perche' questi tuoi versi luminosi dal taglio fiabesco mi hanno regalato belle visioni.complimenti marinella

il 31/05/2013 alle 15:41

Complimenti! Ciao,patty

il 31/05/2013 alle 18:46

grazie, grazie grazie a tutti, siete sempre così gentili con me kissesssss

il 06/06/2013 alle 16:43

:) beeeeeella....Ciao Ladyluna...chissa' se ti ricordi di me..:)

il 25/10/2015 alle 18:26