Pubblicata il 30/05/2013
Dall'america lontana
per pallon volanti
arriva nel paese
come caval trottante
l'ennesimo consumo
che al popolo tanto piace

ragazzi assai dotati
vestiti con taglie superiori
si sfidano in arene
a sibilar canzoni

tra insulti rime ed assonanze
il ritmo mai cresce
e la parola e' costante

come una ninna nanna
in cui la mente sogna
il cuore s'addormenta
per non provar vergogna

e' tutto cosi buono
per chi e' allevato al consumo
la critica non piace
e preferibile lo sputo

ragazze assai agghindate
e dai seni prosperosi
agitano il proprio corpo
per condivider uso

cosa sara' mai questa cosa qua?
una nuova religione
o amnesia totale?

dopo aver sentito
per due minuti il fare
non ho scoperto il senso
di tanto beccheggiare

sara' pure talento
non lo condivido
questo artificiar parola
sembra piu cera che cola
che lacrime al vento

del tempo avanza eta'
ed io giammai adeguato
con tutti i miei difetti
considero questo gioco
solo per diletto.

giuseppe Ciaravolo
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un genere musicale che piace o non piace....io personalmente non l'apprezzo particolarmente, e di tendenza preferisco quello americano, lodo l'intento che questa musica esprime, erede in un certo senso del jazz e altri stili, sa raccontare la realtà, la vita, e farsi quindi voce di protesta, poi però se mi si chiedesse tra un rapper ed un cantante chi ascoltare preferirei per gusto il cantante. interessante dissertazione, saluti.

il 30/05/2013 alle 18:35

saluti a te

il 30/05/2013 alle 18:38

Concordo. Ciao

il 30/05/2013 alle 22:37

ciao a te pp

il 30/05/2013 alle 22:47