Pubblicata il 18/05/2013
Non hai più occhi per leggere
la storia che scrissi nel petto,
una folata di polvere d’oro
cancellò il sole dopo il dolore
che sfuggì dai raggi d’inferriata
e raccolsi una preghiera silenziosa.
cento passi a contare l’esistenza,
cento passi per gli ultimi giri di chiave.
non hai più occhi stellati e ribelli
che mi spiassero l’allegria corrucciata,
una storia che scrissi tra le mani
per trattenere il bisogno di amarti
a cielo chiaro e scuro tra le lacrime.
la storia che scrissi nel petto,
leggila se ti potrà servire,
io mostro il passato all’ancora
come pietra lavata di fiume.
nelle notti cieche della noia
cerco ancora il fondo dei tuoi occhi
nei guizzi accesi del destino.
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piaciuta

il 19/05/2013 alle 00:41

Versi ricchi di contenuto con sentimenti velati di nostalgia Ciao Giorgio

il 19/05/2013 alle 11:08

Versi pregiati, che si espandono oltre la percezione di chi legge. Preziosa summa di riflessioni e ricordi velati di malinconia.

il 19/05/2013 alle 11:13

questa poesia mi fa tornare in mente Peppino Impastato,non so a chi e dedicata, ma mi piace credere che sia a lui, ciao Rosa

il 19/05/2013 alle 12:46

davvero una bella poesia...io non vorrei ripetermi e risultare banale però davvero io non so mai cosa dire...un ripercorre dei ricordi tra dolcezza e malinconia, l'accettazione della realtà nei suo proseguire...cento passi fatti per raggiungerla, cento passi che separano cento passi percorsi insieme, cento passi di allontanamento...un testo bello, ciao Decio, buona giornata^^

il 19/05/2013 alle 15:35

Un bouquet di emozioni.Non serve errare in terre esotiche e lontane, bastano cento passi per un nostalgico ricordo e riveder la scena mille volte ancora. Buona serata,patty

il 19/05/2013 alle 20:03

ne bastano anche solo due, o stare fermi su una mattonella, quando il lieve del vento torna

il 20/05/2013 alle 00:54

Soddisfatto, carmen... Grazie.

il 20/05/2013 alle 11:52

Che bel commento, ladylunaa! Grazie.

il 20/05/2013 alle 11:53

Parole ricche di una grande maturità emozionale! Debitore, un caro saluto.

il 20/05/2013 alle 11:54

Cento passi sono troppi per non essere in sintonia io e te. Il percorso si fa breve... e ti ringrazio della tua attenzione. Cari saluti.

il 20/05/2013 alle 11:57

Grazie, rosaa, per la tua riflessione ed anche se è dedicata a chi si allontana, posso gradire e condividere la tua dedica a Peppino Impastato.

il 20/05/2013 alle 11:59

Un tocco di classe che ti cala sempre più nel tuo ruolo di poeta gentleman. Grazie, Ugo.

il 20/05/2013 alle 12:00

Giorgio, è un piacere leggere le tue gradite parole.

il 20/05/2013 alle 12:01

Parole ricche di una grande maturità emozionale! Debitore, un caro saluto. Queste parole sono rivolte alla cara Patty.

il 20/05/2013 alle 12:03