Utente eliminato
Pubblicata il 15/11/2002
Macchio fogli bianchi
con dita salde alla penna
che scivola dentro
infiniti gradi di coscienza

Per un istante
mi abbandono a rincorrere
concetti senza memorie
come bicchieri di vino ubriachi
che lasciano tracce di occhi umidi
e sensi alterati

Così è il mio giorno
solleticato da penetranti sentori emotivi
sbiaditi dall'effimera pochezza
di parole che si tramutano in polvere
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Una notevole potenza di immmagine e una raffinata cura nelle scelte lessicali. Veramente bella!
ciao.
Michele

il 16/11/2002 alle 04:52

Suggestiva e delineata!
Hai un bel stile che rene esattamente l'idea...
Complimenti, spero di trovarne altre tue...
Sei ti vuoi divertire... visita nel mio archivio:
La sfinge e l'indovinello (1 e 2)
ciao!! Nic.

il 16/11/2002 alle 05:47

E' una scoperta questa, e anche graditissima. Mi piace la tua espressività, lo stile pacato e intenso, intimo, equilibrato nelle figure, che mantengono così forte densità di significato. Molto bene. L'unico verso che mi torna meno per ritmo lirico è il terz'ultimo: a un qualcosa di freddo rispetto al resto. Complimenti!
Max

il 16/11/2002 alle 08:07