Pubblicata il 14/05/2013
Questa pianta
ricorda il frumento
dormiente d’estate,
d’un rosso che spruzza
soffi di sangue intorno.

non ho forse dormito?

eppure scintilla
quel ricordo del privato,
d’una madre
che coglie steli
come figli storditi
e sferza il sole
che l’ha inaridita.

non ho dormito
per insana prolificità
lungo la corsa dei pensieri
e ho concepito affreschi
di campi e animali
su carta di riso.

quella madre sta zitta,
conta i suoi figli,
strani virgulti,
a lavorare i fili del cotone,
a pascolare le bestie dell’anima,
restando zitta,
il più possibile, per tutta la vita.
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un applauso marinella

il 15/05/2013 alle 11:07

Affreschi su carta di riso... emozioni che dilatano il tempo, Ciao Decio, un abbraccio,patty

il 15/05/2013 alle 11:31

Mi è piaciuta, molto belle le immagini e forte il sentimento espresso.

il 15/05/2013 alle 12:40

Bellissima la descrizione, le immagini e le emozioni che trasmette al lettore. Metafore stupende. Un sorriso.

il 15/05/2013 alle 16:45

Versi di un’ars felix, dotti, versati alle sottigliezze di un’acuta riflessione individuale.

il 15/05/2013 alle 18:10

sottile e bella...uno stile che ti contraddistingue e che amo particolarmente...complimenti Decio, ti abbraccio, andrea.

il 15/05/2013 alle 23:13

Leggo sempre con attenzione ed interesse le vostre riflessioni. Ringrazio voi tutti per la complicità di pensiero. Cari saluti.

il 18/05/2013 alle 14:24

Molto bella,completa,è una poesia che denota grande maturità d'espressione.Complimenti!

il 08/02/2017 alle 21:03