Pubblicata il 15/09/2001
dall'archivio della II edizione del premio "I. Giordani"
di A. Giorgi

La mia rustica tana, si perdeva
tra il cardo selvatico
e baite che si intrecciavano
con la polvere degli antichi sentieri,
dove il mulo scivolava
sui ciotoli d'erba.
Nella memoria nasce un ragazzo
dai rapidi passi,
ma nel cielo dell'oggi,
tra retaggi di fabbriche,
ritorno uomo di Neandhertal,
moderno robot in lotta cibernetica.
Con ali segrete, l'anima vola
oltre il foro del reparto
verso montagne rifugiate
nel mio paese, come esule dalla tuta blù.
Eppure, anche tempi analitici,
ad ogni scatto del tornio a revolver,
mi suonano pellegrinaggi mentali,
quando guardo un passero posato
sui rami spogli di un contorto ciliegio,
emigrato in mezzo a baobab di cemento.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)