Pubblicata il 16/03/2013
Tanne se rire
quanne quaccherune care
e faie abberè ca lu vuoie pur’aiutà
ma se te cerca na mane pe se putè auzà
cirche la via chiù corta pe te ne putè scappà!

allora si ride
quando qualcuno cade
e fai finta anche che vuoi aiutarlo
ma se ti chiede una mano per potersi rialzare
cerchi la via più vicina per potertene scappare.

attientecatestrafaccinms15marzo2013
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E' una bella fregatura l'amicizia, invece la poesia e molto bella. piacevolissima lettura.ALEX.

il 16/03/2013 alle 23:18

Bei versi per un contesto amaro... Buona domenica, patty

il 17/03/2013 alle 07:13

Ciao Alex + che per l'amicizia per la coerenza umana. Un caro saluto. ninomario

il 17/03/2013 alle 14:50

Ciao Pat, non essendo un dovere, credo che amaro sia troppo, amarostico va bene. e va benissimo il mio abbraccio a te che meriti affetto. ninomario

il 17/03/2013 alle 14:53

una verità pirandelliana, benchè diverso lo scopo...mi è piaciuto il testo...amarostico è giusto e poi Schopenhauer ha scritto: Il movente primario e fondamentale, nell'uomo come nell'animale, è l'egoismo, cioè l'impulso a esistere e stra bene...inoltre l'egoismo per sua natura è infinito. Non cito a memoria, ho ricercato un passo su un libro, che il tuo scritto mi ha fatto venire in mente, ciao^^

il 17/03/2013 alle 19:50

ridere sulle disgrazie altrui è una cosa che nn sono mai riuscita a capire....bello invece aiutare a rialzarsi e poi farsi una bella risata assieme....sì che il riso fa buon sangue, così! bella e purtroppo vera. abbraccio appigliante eos

il 18/03/2013 alle 13:07

tragicamente vero

il 25/03/2013 alle 03:25