Pubblicata il 24/02/2013
essere supremo
della strada infuocata putrefatta
straziati dal suono plumbeo agonizzante
riassemblati magicamente con
stupidità apparsa del sorriso australe del mio
grande strazio fascinato incombete dalla luna
spiaccicata sul culo di qualche pederasta casalingo.

cercando la chiave dei piaceri
ripercorro gli strazi e torture
incontrati per caso sulla via della trasgressione
instupidito dalla folla mas-incretinita
giaccio i miei giorni di dio in terra
lungo il marciapiede di una stazione ferroviaria!

eco dgli incubi gallegianti delle mie membra
rammucchiati come fossero stantuffati
a marcire sei mesi o più.
ora puzzano ,merda mentale squagliata
al calore del tempo.

seguo una linea immaginaria
senza tempo e senza confine
guardo alla porta di tutti i
sensi come alla rivelazione del nirvana
sembra tutto conciliarsi inesorabilmente
nello stesso punto dell'universo
e questo mi sconvolge le budella!

storielle di compensazione
blasfema
strazio del mio culo stropicciato
canti cornacei del cielo riflesso
alle spine del deserto.
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trovo sia un piacere ritrovarti dopo tanto tempo...i tuoi scritti surreali, rflessi però d'una realtà interiore ed esteriore, mi mancavano...questo ha la potenza del verbo e dell'imago ed è per questo che la trovo superba...difficilmente sono propenso ad amare testi surreali per così dire, non perchè belli, ma spesso perchè pieni di retoriche senza senso... il tuo testo è diverso e frutto di una maturazione dei concetti espressi... non c'è una strofa che preferisco...sono tutte interessante e belle, d'impatto, intense, già singolarmente, e se qualcuno non comprende e trova da disdegnare i tuoi lavori, che ci vuoi fare, people are strange...un caro saluto Andrea.

il 25/02/2013 alle 21:26

grazie mille per i complimenti,non pensavo che le mie poesie (almeno questo genere) potesse piacere a qualcuno!!! diciamo che come dici tu all'inizio quando le scrivo,ad impulso senza pensare al significato delle parole,lasciandole fluire libere,non hanno un senso ma poi,passa il tempo e magari tra un anno ,due ,o anche subito dopo 1 ora iniziano a prendere significato,si plasmano da sole,e quindi acquisiscono poi un significato che all'inizio mi sfuggiva,magari solo pochi versi all'inizio,ma poi il tutto si amalgama senza sforzi!! non so se mi sono spiegato bene!! comunque si mi rifaccio molto alla poetica di Jim e soprattutto a quella beat di allen ginsberg,rimbaud,baudelaire,william blake....insomma i poeti maledetti! cerco a volte di dargli un ritmo convulsivo in richiamo al bebop,ed altre volte ci infilo dei veri e propri omaggi a film,aristi,libri,poeti e personaggi che fecero epoca

il 25/02/2013 alle 23:52

Concordo, ci sono poesie che si scrivono di getto e appaiono inizialmente insensate, ma poi rileggendolo dopo un po'(tanto o poco) si rivelano piene di concetti o comqunue spunti interessanti...poi comunque sono convinto che nei tipi di testi che tu scrivi, oltre la tua impronta poi molto dipende da chi legge e quello che ci vede... mi rallegra il fatto che tu abbia fatto riferimento nella tua risposta, di cui ti ringrazio, a Ginsberg, Blake e i poeti maledetti, in quanto dimostra realmente che cerchi di riallaciarti a quel tipo di poetica(scrivo questo perchè solitamente la gente tende a fermarsi a Baudelaire e Kerouac, lascinado inesplorato un mondo di produzione fantastico e molto vario).... il ritmo convulsivo l'ho notato molto, specie in "Esperimento Surreale!" in cui il ritmo scorre fino alla fine...ti lascio consigliandoti come autori Thomas Pynchon e H. S. Thompson, che non sono autori propriamente beat ma che a mio parere, specie il secondo, richiamano molto al genere, anche se Pynchon è molto più confuso però affascinante al contempo... saluti, Andrea.

il 26/02/2013 alle 00:14

grandeee mi hai dato due altri autori da esplorare!!!! non vedo l'ora di leggerli,comunque vedo che come me ami la poesia non lineare!!! poichè per me o ha un potenza poetica sovrumana,o in molti casi cade nella generalità!! Grazie di tutto!! andrea sei un grande!! Marco.

il 26/02/2013 alle 02:29

concordo, la poesia lineare poichè deve attenersi a certi modelli o che li riproduca bene rinnovandoli anche e apportandovi quel qualcosa in più che la distingue, altrimenti come hai detto cade nella generalità... Come letture, sia poetiche che non, tendo a non escludere nulla dai classici in poi, ovvio ci sono affinità e affinità...perspnalmente non posso non amare la produzione scapigliata(Tarchetti, Arrigo Boito) così come mi affascina la poesia e la letteratura decadente "Malombra" di Fogazzaro e autori di generi affini come Gozzano o Machado...poi vabbè potrei farti un elenco di autori e poeti che non finirei più, ti cito solo i miei preferiti e da cui traggo ispirazione...Nakobov, Gogol e Checov...i già citati Pynchon e Thompson...Vittorio Sereni e Antonia Pozzi....Anthony Burgess e W.S. Maugham...James Ellroy tra i più recenti....Borges..I Poeti maledetti(da cui però traggo ispirazione più per le immagini che sanno creare che per altro). Cardarelli, Hikmet, e tanti altri...poi si sà quando leggi uno scittore o poeta che è collegato ad altri le cui capacità sono eguagliabili anche quelli vi rientrano...non escludo la musica di che perònon vorrei dilungarmi troppo come già ho fatto, ti saluto e grazie ancora, ciao Marco,Andrea.

il 27/02/2013 alle 23:26