Pubblicata il 05/02/2013
er sogno

’Gni vorta che me guardo ne lo specchio
-e pe’ decenza nun lo faccio spesso-
vedo ‘na brutta copia de me stesso
che m’assomija, solo un po’ più vecchio.

Ecco, me so’ specchiato propio adesso
e che nun me specchiavo era parecchio.
Ciò er labbro moscio, er pelo ne l’orecchio,
paro ‘na sarma prima der decesso.

La pelle incartocciata pe’ le grinze
-che solo a riccontallo me vergogno-
nun s’ariddrizza manco co’ le pinze.

Er pelo? Bianco, propio immacolato!
Però, Madonna mia che brutto sogno,
è ‘na fortuna che me so’ svejato.
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Bellissima

il 06/02/2013 alle 10:08

ma dai che sei simpatico e bravo,non lo guardare il resto.marinella

il 06/02/2013 alle 15:19

dolcissima!!! per fortuna che era tutto un sogno!!!mi hai messo di buon umore,ciao Rosa

il 06/02/2013 alle 18:15

mi dai il permesso di stamparla e conservarla? se mi aiuti, perche non so come si fa a stampare, grazie ciao Rosa

il 06/02/2013 alle 18:16

Siempre gustosissime ie tue poesie, Sonetti sani o zoppi non importa. Complimenti. Hai pensato di pubblicare una raccolta?

il 06/02/2013 alle 23:08

davvero bella e in più mette di buonumore :)

il 31/08/2013 alle 12:32

bravissimo!!!!!!!!!! you are great!

il 04/01/2014 alle 18:24

meravigliosa!

il 08/03/2017 alle 15:47

Bella.. coinvolgente

il 27/03/2018 alle 00:25