Pubblicata il 08/11/2002
C'è polvere di stelle
Che brilla tra i lampioni deserti
L'abisso tra Notte e Giorno
Patria senza ritorno
Milano ha due maschere e
Mi inchino alla viva Notte
Brindando con questa Gioia
Ubriaca
A Milano c'è la Vita e
C'è la Morte e
La Sera è la sua
Deliziosa Sorte.
Milano è schizofrenica e
La pazzia è Bellezza.
Rumoroso silenzio
Di artisti in cerca di
Nulla
La Notte è Follia e la vita
E' soffocata!
Deserta è questa via
ove Entusiasmo e Malinconia
Si intrecciano
Ove Ragione e Pazzia
Danzano.
Silenzio posato
Su fantasie fatali
E sopra fiabesche fate
Nel Duomo deserto.
Città terribile
Questa Terra di Mezzo.
E danze ed ombre quando il
Deserto della Moltitudine
Dormiva.
Milano di Notte.
Il suo lato che non odio.
Quando ebbri discorsi
Camminano tra le vie
E ricordano echi di spazi aperti
Correnti Telluriche ed Echi Magici.
Milano ha la sua Runa e
Il Giorno è la sua Tomba.
Al sorgere dell'alba arriva
Il flusso della vita
Soffocata.


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Grazie!!
Milano di Notte è come se fosse un altro luogo, ha un'atmosfera quasi magica e per questo la apprezzo. Ma quando cambia maschera e diviene la
capitale dei soldi, del lavoro e dello stress, allora ha il mio disprezzo. Ma l'insieme di questi due volti, che rasenta la follia, mi colpisce...

il 09/11/2002 alle 22:26

Amare Milano così com'è ,con i suoi pregi e i suoi difetti , senza cambiarla di una virgola....soltanto quando ti allontani capisci attraverso la nostalgia , quanto grande è l' amore che ti lega a lei.

il 03/11/2019 alle 13:08