Pubblicata il 06/11/2002
Non vai tu del mio andare; se io parto,
ancora, frenesia di poco ignoto
e molto ritornare senza nulla
di più che non sia un altro giorno perso,

tu sei la Donna, lo scandire nero
la schiavitù dei pavimenti muti
duro dei passi brevi di stivale,
cadenza di te stessa alata e fiera.

Non vai tu del mio andare, gli occhi fissi
verdi di giada incontro al cielo audace;
tu vai, io resto, sciabordio consunto,
smania del tempo lisa di fermarsi.
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