Pubblicata il 13/12/2012
Tu sai dire cose che io non so
e sopperire alla voce che io non ho
mescolare quello che non avrò
a quello che ebbi avendone un no

Tu sei l’idillio verace
il vertice felice
l’inverso del bene fugace
la gioia che resta e giace

Tu sei il bacio non dato
la bocca che ho toccato
la carezza che ho esperito
l’abbraccio ricevuto e mai mancato

Tu sei la credenza fatta sostanza
la fede che non arranca
la fatica che non sfianca
la presenza che m’assenta

Tu sei il seno in potenza
la coscia che m’avvinghia
il ventre su cui poserei mano e fragranza
il corpo mai sfiorato tenendolo posseduto

Tu sei l’occhio che m’impietra
e lo sguardo che mai m’inquieta
l’apice dell’anima mai cheta
la repentina discesa e la mai doma risalita

Tu sei lacrima sorridente
sapore di uno spaghetto al dente
lo sciabordio del mare rilucente
la donna che mi s’accosta, perfetta, dov’essa era mancante

Tu sei te stessa
il pensiero che dovresti pensarti
quello stesso in cui da me forgiarti
per avverarti

Tu sei tu
l'amore mio
l’amore che non basta
l’amore che mai s’arresta
l’amore che adesso è in festa
l’amore che chiamo amore mettendo Te nella mia testa.
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che romanticismo.....piaciuta amneris

il 13/12/2012 alle 21:09

Bellissima,nient'altro da dire.

il 13/12/2012 alle 21:26

Che romanticismo, la tua piu' bella complimenti bel sentimento espresso piaciuta, iris

il 13/12/2012 alle 21:45