Pubblicata il 06/12/2012
E se ne va nei meandri del tempo
là dove è l'ombra di un'ombra la storia
del mondo l'ultima lacrima esangue
di terre mute, elidersi di nuvola.

E nell'azzurro del cielo crudele
del giorno che apre le porte all'inverno
piango di sadica pace la morte
del mio dolore, l'agonia del nulla.

Ho nostalgia del mio cuore respinto
da cento mura, degli affanni vani
e delle notti beffate da un sogno
di amore vero preso a schiaffi all'alba.

E se ne va nel sorriso del vento
la cura futile dei passi certi
della mia gente che passa, e si affretta
a un dì di festa, e alla sua sera triste.
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)