Pubblicata il 24/11/2012
Voce: sussurra istanti così...
un bisogno inafferrabile per giochi di dita
ed il rapimento degli occhi nel turbinio del pensiero.

Adamo ed Eva si contorcono in richiami sconvolti
e le vene del cielo perdono rosse vibrazioni
che oscure presenze sublimano in orgasmi segreti.

Le otto lune, madri d'ignoto venire, sibilano nenie
accogliendo respiri di sogni scomparsi;
il regno del pianto s'alza nella fuga dell'alba.

A.G.
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Ti ringrazio...
anche per il tempo speso a leggere questo lavoruccio...
un saluto
Andrea.

il 24/11/2012 alle 20:32

anche per me l'ultimo verso condensa tutto il senso dell'intera poesia, vive di vita autonoma ed è bellissimo!
dolorosa e toccante..
ti abbraccio
eos

il 25/11/2012 alle 17:22

Ti ringrazio fabio, un caro saluto
Andrea.

il 25/11/2012 alle 17:48

E' come tu dici, è il riassunto di tutto lo scritto...
ti abbraccio eos cara
Andrea.

il 25/11/2012 alle 17:49