Utente eliminato
Pubblicata il 10/11/2012
Rancore io m’insinuo
occhio nella tua vagina,
metastasi di rabbia,
tra perdite d’ urina.
Dischiudi le tue labbra
e porti verghe per raschiare,
l’odore che faceva
quando ti chiamavo amore.
Ad ogni spinta piango ed è di questo che ti bagni,
nei vostri umori annego ma non smetto di guardarti.
Espelli il mio dolore, salvami con il tuo aborto,
cucimi gli occhi amore,
guardami ora,
sono morto.
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tremenda...molto forte...qui non c'è dolore, o meglio c'è ma è vestito di rabbia...
Dal primo verso all'ultimo è una sferzata...
Tremendamente bella... intensa..
un saluto,
Andrea.

il 10/11/2012 alle 16:14
dck

ok, riprendo il respiro e la rileggo ...
comunque sia
spacca in tanti pezzi

Dck

il 10/11/2012 alle 18:29
dck

Grazie
buona serata a te
Hiki

il 10/11/2012 alle 18:58

spacca e stride i timpani interiori
ruscello di lava incandescente
densa verità
nulla scorre e attraversa l'anima
come acqua fresca di fonte,
tutto stagna e ribolle
sorriso candeggiante e scolorante
per attutire l'intensità dei tuoi umori
vale

il 10/11/2012 alle 19:34

l'acqua che scorre attraverso l'anima, fresca di fonte, porta tutto via .. e non lascia traccia ..
il tuo sorriso è stato molto gradito
vale

il 11/11/2012 alle 21:00