Pubblicata il 02/11/2012
Speranze mie come le foglie,
ricrescevano di incanto ogni primavera
così io ingoiavo rospi ed ostinatamente
continuavo a credere di farcela,
il sogno si spegneva alla sera
sotto il peso della durezza della fredda pietra
nella ripetizione di giorni sparpagliati,
ma la mattina il sogno ruggiva con me
risaliva per l'etna volava fino alla cima
si colorava di neve, fioriva di verdeazzurro
planava sul mare raggiungeva l'universo vivo,
in una parola stava la felicità.
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