Pubblicata il 20/09/2012
Siedo
Mi siedo
Mi piego

Alla forza
Che riempie
La stanza

Poco
Molto poco
Illuminata.

In questa stanza
Ci ho giocato
Ci ho camminato

Vestito di bianco
Ho pianto.

Non mancavo mai un giorno da scuola

Le assenze
Ho cominciato
A farle dopo

Ma non c'era
Un registro
Dove segnarle.

C'è un sacco di altra roba qua sotto.

Gli specchi,
Ho deciso

Li tengo.
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il suo incedere singhiozzante, la parola evocativa, lo stesso spazio tra le righe..Tutto sembra sospeso nel silenzio, i ricordi, il ri-trovarsi, e quel tenersi gli specchi, per ritrovarsi, senza piu' disperdersi, è questa forse la decisione che aleggia in tutta la poesia... Tutto. ogni parola mi è piaciuta...la trovo bella davvero

il 21/09/2012 alle 22:17

grazie

il 27/09/2012 alle 20:16