Pubblicata il 24/07/2012
Era mio: inequivocabilmente mio.

Portato lontano dalla storia,
ritrovato in poesia.

Illegale colpo di stato:
il vivere cronofago sovverte se stesso
e i pensieri si perdono in dervisci desideri.

Ho atteso la tua sete,
centellinato ossigeno nei minuti di abbandono,
bruciato origami turchesi
e soffiato via la polvere.

Maudit:
osservo il segugio dell'impossibile,
braccare in crudele corsa
l'ultimo desiderio.

Nel santuario opalescente della curva dei fianchi
la parola è l’unico strumento di realtà che rimane.

Rovi di destino cadono in silenzio.
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Grazie per la nomination!!!!
ma è sempre quella di cui mi avevi parlato la poetessa in questione?

il 24/07/2012 alle 09:45

Volentieri cara! quando vuoi mandami una mail

il 24/07/2012 alle 09:50
dck

w
ow
Wow!

il 24/07/2012 alle 10:01

Nel senso che ti è piaciuta?

il 24/07/2012 alle 10:06
dck

sì mi è piaciuta, con quell'abbandono iniziale così solenne non poteva essere altrimenti...

il 24/07/2012 alle 10:08

In linea di massima direi di sì è che a volta si tende a dimenticarlo...
Se posso, in che senso abbondante?

il 24/07/2012 alle 12:39

splendore...
Ogni verso sembra una pennellata impressionista, da incorniciare in oro ogni immagine, suprema nei tre versi della chiusa.
Un abbraccio
Axeli

il 24/07/2012 alle 20:55

alle tue sapienti immagini abbinerei l'omonima canzone dei genesis che ne sottolinerebbe lo struggente spessore delle tue parole.
Lowen

il 24/07/2012 alle 21:07

Wow, grazie per il mega complimento!! mica lo merito...

il 25/07/2012 alle 11:36

Pensa che non la conosco ma ovviamente ora rimedierò..grazie per l'apprezzamento e per il suggerimnto di colonna sonora!

il 25/07/2012 alle 11:38