Utente eliminato
Pubblicata il 20/07/2012
Un omin piccin piccino povero straccione
solo soletto dormir solea sotto un ponte
al stazion vicino nel vicol stretto lì di fronte,
misero il giaciglio suo fatto di sudicio cartone,
di giorno mendicava la man sua tesa tremante
davanti al porton dell’antica patronale chiesa,
rideva la gente di quello strano cappello di carta
di giornale di giorno in giorno diverso rinnovato
e lui gentile a tutti sempre porgeva un sorriso,
ai treni della notte gli affanni e i mortal dolori
affidava e a quelli del mattin i sogni e le speranze.
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