Utente eliminato
Pubblicata il 12/07/2012
... e mi lavo le croste del giorno
incise sulla faccia
colore ipocrisie e aroma riluttante
di giornate a gasolio
a forma di svincoli d’arterie autostradali
e noia
noia abbondante
tutta da inspirare
colata nell’aria che trema di tramonto

volto le spalle a tutto
e diffidente
temo che l’altro senso mi appaia speculare
per dispetto
per non pesare il cuore...
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Avere paura che accantonate le ansie,le aspettative tradite,le nude speranze,la quotidiana fiacchezza ...non rimanga piu' nulla...è sentimento "comune"
Ma rimarremmo noi,il nostro nucleo,nudo
Non è male
Almeno non credo
Non mi viene da esserne diffidente...
Nonostante tutto una poesia di speranza,una speranza un po' disperata
O forse non l'ho capita:) ma ci mancherebbe nessun problema

il 12/07/2012 alle 22:01

Se il volto esprimesse tutta la sofferenza che abbiamo dentro, la vita diventerebbe impossibile..
sentirsi poiettato e sospeso in questo mondo è come vivere in grande solitudine, il sentimento del nulla.Ma la solitudine può essere esteriore o interiore..voltare le spalle a tutto non si può, ma il poeta vorrebbe..il cuore..i sentimenti ,in fondo, diventano un freno.. Sospeso tra il mondo che fagocita e l'io interiore, l'anima e il cuore che cercano la vera essenza della vita.
bravissimo
ninetta

il 12/07/2012 alle 23:56