Pubblicata il 11/07/2012
mi hai sfiorato la pancia con la mano
mi ha sfiorato la pancia con la mano
gli ha sfiorato il fiume più scuro
in quel cazzo di casino -bum bum-
delle presse
lui le apre il cancello quando lei
arriva con la motoretta
bisogna fare qualcosa per l'uomo
bisogna fare qualcosa per la donna
e i suoi capelli sciolti
bisogna che si tocchino ancora
tra di loro un oceano di morti
viti bulloni strisce gialle nastri di lamiere
bisogna che uno di quei due poveri cristi
annusi l'altro e impazzisca
radendo al suolo l'intero quartiere
il mondo
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in questa tua amarissima poesia c'è la rabbia, e una visione intatta, immmacolata...qualcosa di essenziale che abbiamo perduto, e non vediamo piu'...bella

il 11/07/2012 alle 16:10

grazie arturo,
un saluto

il 15/07/2012 alle 19:13