Pubblicata il 14/06/2012
Del gallo che a Pietro ha cantato
a noi oggi non giunge la voce,
s’avverte solo cupo lo strazio
del male che è stato commesso,
là sotto la croce piantata
nel tempo del nostro abbandono.
Ma dopo tre giorni di buio
s’accende di chiara speranza
una luce risorta radiosa
e addita amorosa la strada
al nostro cammino terreno.
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