Utente eliminato
Pubblicata il 14/06/2012
Non entra più luce ancora
saranno le vele nere
davanti alle finestre
anche mia madre ne aveva come un boia
muri di macchie rosse bionde more
e bozzi nelle porte per lavori da merdaioli
signora mi dia pure la sua borsa grazie...
agli angoli di molte città da quattordici-trecentosessantacinque
lunghi e bui
come da contratto porno ungherese
un grande cliché autentico mi dipingo
Buondì una vodka liscia e lasci la bottiglia please...
il celerino cerca di infiltrarsi travestendosi di nero
te lo becchi in diretta il grande fratello, Benito!
ciò che deve accadere accade
benvenuti occhi dolci eccovi il mondo...
guarda il tuo panettiere che faccia ha
è una giostra è un gioco russo con l'arma da cuoco
ingozza l'aridità
Ti insegnano a stare
spremuto ad una approssimata pietà
sono il cecchino sul tuo tetto
e sbircio le tette della rivoluzione
se sparo ti senti secco anche tu dottore...
con la tua felicità da quieto vivere
plastica in Antartide
e le bustine per essere un eroe da steppa
siete i miei nemici
chi determina che tutto resti osceno
e si chiami vivere
“benvenuti entrate...”
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j92

mi piace, ciao

il 15/06/2012 alle 11:10