Pubblicata il 02/06/2012
Il pensiero di te
mi striscia nello
stomaco, attorcigliato
come rete da mattanza,
io credevo che t’avrei
dimenticata che t’avrei
lasciata, ma l’occhio
che non vede, istiga
il cuore, che amaro,
violento, feroce, non si
da’ pace e si duole…

L’amore non marcisce,
non prosciuga ne muore,
è una parassita d’oro
che spende i suoi giorni
a seccarti le vene.
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