PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 18/05/2012
accarezzo il veleno con cui drogo le mie radici
quasi a volermi dire che si può arrivare più in alto
ma dopotutto non c’è fretta nel rincorrere maree
e in fondo il principio rimane una magnifica danza di zucche

( e allora infilzo coltelli nei cuscini
sospettando che, dietro la porta,
qualcuno sia in ascolto )

passi, tamburi, acquerelli a disegnare le ombre
su cui scivolo decantando dante
ispirato dall'eruzione vulcanica
che farà risorgere la superbia dell'umanità

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molto interessante, belle e variegate emozioni!
Ciao.
L:

il 19/05/2012 alle 13:10

.....Chi potrebbe mai essere
quel qualcuno in ascolto dietro
alla porta....veramente inquietante....
la solita ombra acquerellata ?

Ai posteri.......


r.

il 20/05/2012 alle 15:06

grazie lowen!

il 21/05/2012 alle 16:04

chissà....
grazie cantorom!
:-)

il 21/05/2012 alle 16:05