Pubblicata il 10/05/2012
Al parco Valentino,
di silenzio ve ne stava un pochettino. Bisbigliavano i pioppi su a Superga,
mentre ua cavalla brucava l'erba.
Argo abbaiava e la vegliava.
La cavalla non era selvaggia,
abituata tra i pini sognava sempre la spiaggia.
Cavallina da da umpa che portasti a casa colei che non ritorna.
Un dì Francesca sali' in sella e
la cavalla si mise al galoppo,
diretta verso il mare,
voleva raggiungere quella spiaggia
che la faceva sognare.
Successe un incidente,
inciampò nella sterpaglia e Francesca cadde sulla spinosa paglia.
Svenne sfinita, era in fin di vita.
Da da umpa a casa sola tornò
e la Valentina la sgridò.
Dov'è mia figlia?
Da da umpa era nervosa e scalpitava,
Valentina gli porse della biada.
Arrivò argo, tutto triste e impacciato.
Valentina lo implorò di riportagli sua figlia.
La cavalla fece dietrofront
e si mise al galoppo,
scortata da argo e da un bottigliotto.
Arrivati accanto a Francesca,
argo gli gettò l'acqua del bottigliotto sulla testa.
Lei si risvegliò e sulla sella del cavallo montò.
Argo dietro sbuffava
e saliva dalla ligua sbavava.
Valentina era sul porticato e nel vederli arrivare
si mise dalla gioia ad urlare.
Si sedettero tutti in giardino,
e felici e contenti brindarono per il lieto fine
con una bottiglia di buon vino.

Quiara arrangiatrice
di un Pascoli autore della cavallina storna
da da umpa
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Correggo
UA con una
LIGUA con lingua

il 10/05/2012 alle 20:24

La ligua?6perdonata....

il 10/05/2012 alle 21:50

Da Da Umpa, Francesca, Argo e Valentina.............siamo tutti rimasti senza parole.........una storia drammatica..............con finale dolcisssssssimo

un bacione forte forte
Valentina

il 12/05/2012 alle 21:18